“Investire sul fotovoltaico, ma in genere su tutte le energie rinnovabili è conveniente”. Ad affermarlo è il dottor ingegnere Roberto Totis, libero professionista ed esperto in aspetti tecnici sul fotovoltaico e sul solare termico. “E’ possibile rientrare dei costi – prosegue Totis – grazie agli incentivi che il Gestore Elettrico Nazionale concede su l’energia prodotta dall’impianto ed è per questo che negli ultimi anni la vendita di questa tecnologia è in costante crescita”.
La conferma è arrivata lo scorso 3 marzo, quando il GSE ha pubblicato i dati più recenti, relativi al fotovoltaico. La potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal Conto Energia ha raggiunto, a oggi, oltre 83 MW su tutto il territorio nazionale. Tale potenza si riferisce a 8.030 impianti entrati in esercizio (tra Vecchio e Nuovo Conto energia) da quando è attivo il meccanismo di incentivazione dell’energia prodotta da fotovoltaico gestito dal GSE. IL GSE ha riconosciuto, da quando è attivo il Conto Energia, 15 milioni di euro in incentivi. “Oltre l’incentivo – incalza Totis – c’è un risparmio effettivo anche sulla bolletta”. Il costo di un impianto varia in funzione della potenza installata, dalla quantità di materiali e dalla tipologia di installazione. Mediamente un impianto di 3KWp (di picco) ha un costo chiavi in mano di 21 mila euro Iva compresa. Un grande impianto, della potenza ad esempio di 100 KWp ha un costo |
medio di 5 milioni di euro ed è solitamente realizzato come centrale di produzione elettrica. I prezzi medi per un impianto variano dai 5 mila euro kw per centrali da 1 mw ai 7 mila euro per kw per le abitazioni. Ad oggi però non è ancora plausibile un sistema elettrico interamente basato sul fotovoltaico. “Nonostante ciò – spiega il dottor Sandro Taddio, Presidente di SATAENERGY, una delle società leader del settore che ha sede a Bordano – il fotovoltaico è una promettente tecnologia capace di ridurre i carichi elettrici sulle linee di distribuzione”.
Ma come funziona esattamente un impianto fotovoltaico? “Il fotovoltaico - continua Taddio – è la tecnologia che consente di convertire l’energia solare in energia elettrica. Questo, tramite l’uso di opportuni materiali dotati della capacità di generare corrente elettrica se sottoposti ad irraggiamento >solare. Le celle in silicio cristallino sono tra i materiali fotovoltaici utilizzati più frequente: si tratta di “fette” dello spessore di qualche |
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decimo di millimetro che trattate con opportuni componenti chimici sono in grado di produrre energia elettrica. L’insieme di più celle fotovoltaiche, forma il “pannello fotovoltaico” che presenta una potenza di picco variabile in base alle dimensioni. Per fare un impianto fotovoltaico è però necessario anche un dispositivo chiamato “Inverter” che ha il compito di trasformare la corrente continua fornita dai pannelli in corrente alternata ed è installato all’interno dell’abitazione. I pannelli invece, devono essere posti su superfici soleggiate”.
Tra meno di un mese in quel di Bordano verrà inaugurato l’impianto della sede di SATAENERGY che, con 45KW di potenza, è tra i più grandi della regione. “Abbiamo voluto realizzare un impianto caratterizzato da vari sottocampi ciascuno con tecniche di inseguimento differenti, al fine di poter monitorare le differenti producibilità energetiche. SATAENERGY è impegnata inoltre nella progettazione di una grande centrale di 4 MW che rappresenta il più importante progetto italiano d’impianto fotovoltaico”.
Dario Venturini |