Entro il 2025, secondo Greenpeace, circa 3,2 milioni di posti di lavoro saranno creati dallo sviluppo dell'energia solare nel mondo. Proprio sul tema dell'energia pulita si è impegnato l'assessorato competente della Provincia di Udine, guidato da Enore Picco, organizzando a palazzo Belgrado il convegno sul solare fotovoltaico, cui ha preso parte anche l'assessore regionale Michela Del Piero. L'appuntamento, realizzato in collaborazione con SATAENERGY, azienda leader dell'Alto Friuli nella produzione di pannelli fotovoltaici, ha visto confrontasi numerosi esperti del settore, a riprova che "l'attenzione della Provincia per l'utilizzo delle energie rinnovabili - ha spiegato Picco - è sempre alta".
Con questo primo convegno, l'assessorato vuole lanciare messaggi importanti. "Per prima cosa, vista la forte attualità del tema del contenimento dei costi della politica, dimostriamo che stiamo lavorando in sinergia con i privati e siamo aperti a 360 gradi per collaborazioni, come questa, che permettono di abbattere i costi pubblici realizzando iniziative di sincero |

interesse e utilità per i cittadini".
Il presidente di SATA, Sandro Taddio, ha spiegato le motivazioni del convengno. "Risiedono nella necessità di promuovere la cultura dell'energia solare e in particolare della fotovoltaica per farla uscire dalla "gabbia", magari dorata, delle discussioni accademiche e portarla sul piano della programmazione dello sviluppo economico. Ruolo che le compete per le centinaia di aziende che ha fatto nascere, per le decine di migliaia di posti di lavoro che ha prodotto e per lo sviluppo che avrà nel futuro prossimo".
In particolare, ha proseguito Taddio, "il fotovoltaico è l'energia del millennio, in grado di soppiantare le fonti fossili e promuovere un nuovo modello di generazione distribuita di energia elettrica: l'offerta vicino alla domanda, evitando costosi e mastodontici elettrodotti". E ha lanciato un appello. "I dati spiegano che lo sviluppo degli impianti fotovoltaici in Europa è direttamente proporzionale al livello di burocrazia per accedere ai contributi del conto energia:
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snellire la burocrazia, dunque, è auspicabile, non costa nulla e darebbe forte impulso allo sviluppo". Altro ostacolo alla realizzazione degli impianti, segnala ancora Taddio, "la carenza di prodotti finanziari capaci di misurarsi con il nuovo conto energia del Gse (Gestore Servizi Elettrici), che prevede incentivi "splittati" in 20 anni. Un intervento del Medio Credito, del Frie e di Friulia è auspicabile sul fronte di garanzie, tassi di interesse e consulenze."
Luciano Pozzecco, della direzione centrale ambiente della Regione "l'anno scorso, continuando la sua politica energetico-ambientale con la legge regionale 12/2006, la Regione ha riservato risorse per il fotovoltaico alle imprese. Il bando, che scade oggi prevede una capienza di 2 milioni 200 mila euro, e si confida che sia rifinanziabile anche con i prossimi bilanci. I 2 milioni 200 mila saranno impegnati in conto capitale e copriranno fino all'80% le richieste della spesa amminssibile proposta dalle imprese. Nei prossimi giorni sarà dunque predisposta la graduatoria, stilata in base all'indice di merito". |