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Udine, 08 gennaio 2008

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Con Sataenergy il piccolo paese di Bordano sta per diventare, nell'area produttiva Pip, distretto informatico e centro di promozione per lo sfruttamento di energie rinnovabili. A capo dell'azienda c'è l'imprenditore friulano Sandro Taddio, che abbiamo intervistato.
A che punto sono i lavori? «Presto tutta l'attività del gruppo si stabilirà in paese: Sata Hts, che si occupa di sicurezza informatica ed è già a Interneppo, e la parte commerciale-amministrativa, oggi a Udine. I lavori per il nuovo capannone sono partiti da qualche settimana; contiamo di essere operativi entro breve. Bordano diventerà il quartier generale del gruppo, con una cinquantina tra dipendenti e collaboratori». Il fotovoltaico è davvero il futuro? «È una delle possibilità che abbiamo per contribuire all'abbattimento dell'inquinamento atmosferico e produrre autonomamente energia elettrica pulita. L'irraggiamento solare è un dato di fatto, ben definito e quantificabile a ciascuna latitudine. I pannelli fotovoltaici hanno una storia di oltre 50 anni; affidabili, hanno raggiunto un'ottima produttività ed efficienza; l'impianto è garantito per 25 anni; non necessita di particolare manutenzione. L'autosufficienza permette di non dover più pagare bollette; il costo di realizzazione, con incentivi, è accessibile, con rientro delle spese in dieci anni. SataEnergy effettua installazione, collaudo e messa in opera; si fa carico della parte burocratica per gli incentivi; segue il cliente dal sopralluogo fino all'allaccio alla rete elettrica nazionale, proponendo finanziamenti personalizzati».
State per realizzare degli inverter fotovoltaici. Cosa sono?
«Dispositivi che convertono l'energia elettrica a corrente
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continua prodotta dal pannello in corrente alternata da immettere nella rete elettrica; stiamo testando un nuovo tipo di inverter, da noi progettato e prodotto. Basato su algoritmi di inseguimento su reti neurali, permette di migliorare la velocità di inseguimento e massimizzare l'efficienza complessiva. Sarà dotato della funzione Maximum Power Point Tracker indipendente, cioè di un controllo software e hardware che consente di estrarre dai pannelli la massima potenza in qualsiasi condizione meteo».
Quanto si sta sviluppando il fotovoltaico in Friuli? «Lavoriamo per privati, aziende ed enti. Dal varo del Conto Energia nazionale s'è creato molto interesse sul tema; le richieste arrivano anche da fuori regione. Il nostro ufficio commerciale di Roma promuove gli impianti fotovoltaici in centro Italia. Ci sono le famiglie, le amministrazioni locali - sempre più sensibili al tema - e le aziende che devono fare i conti con gli aumenti del costo dell'energia». Quanto si potrebbe diminuire la dipendenza dai combustibili fossili in Italia e in regione? «In Italia si tende ancora a ragionare come se petrolio e gas naturale fossero inesauribili. L'unica strada è investire sulle energie non fossili con una ferma programmazione almeno
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ventennale, sorretta da determinazione collettiva e impegno finanziario adeguato dei governi. Il fotovoltaico rappresenta parte importante assieme ad altre, compresa quella nucleare. Permette a famiglie e a piccole aziende di rendersi autosufficienti per l'energia elettrica. Gli incentivi del Conto Energia nazionale hanno messo in moto il mercato ma non bastano. Geograficamente, l'Italia non riceve lo stesso irraggiamento. È opportuno, quindi, che anche le amministrazioni locali prevedano incentivi per l'installazione dei pannelli. Germania, Giappone, Spagna e Portogallo da anni puntano su progetti di sfruttamento delle energie rinnovabili incentivati dallo Stato: ciò ha permesso di costruire numerose centrali. Alcuni Stati stanno iniziando a rendere obbligatori i pannelli sulle case nuove. I paesi scandinavi vogliono abbandonare le energie fossili entro un ventennio».
A Bordano si punta anche a un distretto informatico. «Il distretto sta iniziando a prendere forma: oltre a Sata Hts, abbiamo partecipazioni nella Tristar - che si occupa di progettazione e produzione di soluzioni hardware -, e in Emmequadro che offre servizi chiavi in mano per gestione e manutenzione dei bancomat e che ha già i suoi uffici nella zona Pip».
Quanto Friuli c'è nella vostra attività? «Software e servizi Sata sono sviluppati e prodotti in Friuli. A Interneppo, cuore tecnologico, ingegneri e informatici creano, testano e sviluppano i prodotti. Qui convergono pure le conoscenze di collaboratori delle università di Udine, Trieste, Boston e Cluj in Romania».
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