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Udine, 02 ottobre 2007

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In regione c'è bisogno di una diversa politica di incentivi se si vuole diffondere l'utilizzo dell'energia solare.
E' questa una delle principali conclusioni emerse dal convengo "Il solare fotovoltaico", organizzato dalla Provincia di Udine in collaborazione con SATAENERGY, azienda carnica leader nella produzione di pannelli fotovoltaici.
Il convegno che ha visto la partecipazione dell'assessore regionale alle finanze, Michela Del Piero, ha analizzato tutti gli aspetti relativi alla possibilità di diffondere l'utilizzo del fotovoltaico.
Un tema di grande interesse se si considera che, secondo Greenpeace, lo sviluppo dell'energia solare dovrebbe creare, entro il 2025, oltre 3,2 milioni di nuovi posti di lavoro nel mondo.
"Il fotovoltaico - spiega Sandro Taddio, |
presidente di SATAENERGY - propone un nuovo modello di generazione dell'energia con l'offerta vicino alla domanda ed è in grado di ridurre di molto il ricorso alle fonti inquinanti. per diffonderlo, però, sono fondamentali adeguati strumenti di sostegno come il conto energia emanato dal Gestore Servizi Elettrici nazionale che dà un contributo ventennale alla energia prodotta dai pannelli. Tale strumento il cui contributo, va da 0,36 euro a 0,49 euro per Kwh prodotto, aveva, però, bisogno di adeguati strumenti finanziari a supporto dell'investimento necessario per un impianto fotovoltaico (circa 2500 euro per un impianto da 3 Kwh).
Per questo abbiamo stretto un accordo con la Bcc della Carnia e Gemonese che ha realizzato uno strumento finanziario ad hoc. Rimane, tuttavia, il problema |
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degli impianti industriali. Per questi la burocrazia è ancora molto complessa, mancano adeguati strumenti finanziari sul fronte delle garanzie e dei tassi d'interesse, che potrebbero essere realizzati da Mediocredito, Frie e/o Friulia, e gli incentivi previsti dalla regione sono inadeguati. Trieste, infatti, ha stanziato un fondo da 3milioni di euro per contributi fino all'80%, fino ad esaurimento fondi e a domanda. A parte il fatto che la domanda è davvero complicata da compilare, il contributo, essendo legato ad una graduatoria, è incerto e per di più, visto che un impianto da un megawatt costa circa 5milioni di euro, può |
soddisfare ben poche richieste. Meglio sarebbe un contributo del 10-15%, ma certo per tutti gli impianti fotovoltaici industriali realizzati".
"Vogliamo lavorare per il futuro - ha affermato l'assessore Picco - sostenendo il solare in genere e, in particolare le iniziative che nascono in Friuli. La Provincia ha molti stabili di proprietà sui quali intendiamo studiare la possibile introduzione di pannelli fotovoltaici, per dare il buon esempio".
Carlo T.Parmegiani |
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