AMARO - «Imprenditori muovetevi, per riconvertirvi al fotovoltaico è questo il momento giusto, perché gli incentivi dal prossimo anno inizieranno gradualmente a scendere». Giunge dall'Agemont di Amaro l'invito alle imprese friulane ad accelerare i processi di passaggio all'energia solare come opportunità di risparmio nell'approvvigionamento di energia elettrica oltre che come forma di riduzione di consumi ed emissioni inquinanti. «Le imprese nostrane sono ancora in parte spaesate rispetto a questa tipologia di fonte rinnovabile - ha spiegato ieri Alvise Casella di SATAENERGY, società di progettazione ed installazione del settore con sede a Bordano - ma devono entrare nell'ottica che, visti i crescenti rincari delle bollette energetiche, mediamente pari al 10 per cento in un anno, investimenti a lungo termine come quelli sul fotovoltaico sono i più lungimiranti, in quanto con bassi rischi e favorevoli condizioni in termini di incentivi statali, possono portare ad interessanti risparmi dalle rendite dell'8 per cento circa».
Gli impianti fotovoltaici, applicabili con diverse soluzioni in funzione delle superfici aziendali, vengono infatti connessi alla rete elettrica e consentono di produrre ed autoconsumare energia elettrica pulita vendendo nel contempo le eccedenze di produzione; con le nuove soluzioni portate in vigore dalla finanziaria 2007 è sufficiente richiedere al Gestore dei servizi elettrici nazionali di voler usufruire degli incentivi così detti "in conto energia" per gli impianti fotovoltaici, inviando ad esso i dettagli di un progetto preliminare. Alla realizzazione dello stesso, il gestore erogherà per ogni kWh prodotto, in base alla tipologia ed alla potenza di impianto, una cifra che si aggira attorno agli 0,46 euro/kWh (fissa poi per 20 anni). A ciò poi bisogna aggiungere i risparmi sul prezzo dell'energia elettrica, stimabili sugli 0,17/0,18 euro/kWh. «Ad esempio con un impianto medio dalla potenza di 20 Kwp, in grado di produrre annualmente 23 mila kWh - cita Casella - tra incentivi in conto energia e riduzioni sulla bolletta, si riesce ad ottenere un risparmio di circa 16 mila euro annui, che permettono di rientrare dall'investimento iniziale (circa 115 mila euro il costo dell'impianto) già in 8 anni». A ciò occorre aggiungere poi l'affidabilità del fotovoltaico che coi suoi pannelli in silicio garantisce un'operatività ultra cinquantennale.
«Anche se a livello di Fvg si sta muovendo qualcosa per promuovere finanziamenti regionali cumulabili a quelli statali nella misura non superiore al 20 per cento - raccomanda il responsabile della SATAENERGY - il consiglio alle imprese è di sfruttare l'opportunità degli incentivi entro il 2008, in quanto dal prossimo anno partiranno le riduzioni progressive del 2 per cento». |